Internet e copywriting: la rivoluzione della comunicazione digitale

RedazioneComunicazione

internet copywriting

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Da quando è entrato nelle nostre case internet ha rivoluzionato la vita di tutti, privati e aziende. In poco tempo la comunicazione, da quella pubblicitaria fino alle modalità di espressione più intime e individuali, è cambiata radicalmente. Lo scopo ultimo del marketing – e cioè la costruzione di relazioni di valore tra brand e pubblico e la vendita – è rimasto invariato, certo, ma sono spuntati nuovi canali dove strategie e messaggi vengono messi in pista. Da qui la nascita di quello che viene chiamato Digital, Web o Internet copywriting, che prende metodo e obiettivi classici della comunicazione tradizionale e li concentra in ambito digitale.

Linguaggi differenti e un nuovo modo di interagire col pubblico caratterizzano questo ecosistema che va sotto il nome di marketing moderno. Ma come siamo arrivati fino a qui? E perché una strategia pubblicitaria davvero efficace non deve temere questa inarrestabile rivoluzione digitale ma – al contrario – deve imparare a cavalcarla? Ecco le risposte.

Da massa a pubblico

Da massa a pubblico: l’evoluzione dell’interlocutore

La pubblicità è nata come strumento di comunicazione di massa. L’obiettivo era quello di raggiungere quante più persone possibile: dal megafono nelle piazze alla carta stampata, dalla radio alla televisione. Questo tipo di relazione con l’utenza è caratterizzata da tre aspetti principali:

  • c’è sempre un mezzo a fare da tramite (sia esso il megafono, il giornale o la tv);
  • il destinatario è un pubblico piuttosto vasto;
  • è unidirezionale, non prevede cioè l’attesa di una risposta.

L’idea di massa rappresenta un quantitativo indefinito (e spesso indefinibile) di individui, uniti dalla condivisione di qualche aspetto. Magari vivono tutti nella stessa area geografica, oppure sono tutti adolescenti, o biondi, o titolari di un’azienda. La massa è un enorme aggregato di persone senza identità interna né consapevolezza di sé: si appartiene alla massa per definizione, non per scelta! In questo marasma di umanità senza nome non c’è spazio per il dialogo con il proprio pubblico, non c’è modo di sapere cosa pensa e se ha qualcosa da dire al proprio brand di riferimento. L’unico dato a disposizione riguarda le vendite o l’indice Auditel: se restituiscono numeri positivi, significa che il messaggio ha colpito nel segno. Ed è questo che interessa l’imprenditore, in fin dei conti… o per lo meno: lo era in passato.

Con l’arrivo di internet negli anni ’90, il modo di comunicare ha subito diversi cambiamenti a partire proprio dal suo interlocutore. Se radio e tv – che trasmettono gli stessi contenuti in tutto il paese – sono l’emblema della comunicazione di massa, il web si distingue sin da subito per l’estrema libertà di scelta che lascia ai suoi utenti. Il destinatario quindi non è più “un cittadino italiano” ma “quel sottoinsieme di persone residenti in Italia che hanno in comune un certo bisogno specifico”. La massa si evolve in pubblico, cioè un gruppo di individui con particolari valori, problemi e desideri.

Non si tratta di un cambiamento solo di forma: per imprenditori e aziende che come te sono alle prese con le loro campagne di marketing, le implicazioni sono più reali che mai. La pubblicità deve diventare molto più mirata e precisa per colpire il target desiderato, invogliarlo a rimanere in contatto, comprare, ricevere più informazioni. Affinché tutto questo avvenga, devi cercare di conoscere in profondità il gruppo a cui ti rivolgi: è l’unico modo per ridurre le distanze e aumentare la percentuale di soddisfazione di entrambe le parti, utente e azienda.

Non è però solo l’interlocutore a mutare nell’era del digitale: ogni aspetto della comunicazione online viene influenzato in maniera talmente veloce e drastica da portarci a parlare di vera e propria rivoluzione.

rivoluzione digitale

La rivoluzione digitale e la nascita dell’internet copywriting

Questo termine si riferisce per prima cosa all’avvento di computer e altre tecnologie digitali, e solo in seconda battuta a internet. Di certo l’introduzione del World Wide Web ha sconvolto più di ogni altra novità il nostro modo di comunicare, come professionisti ma anche come persone.

Grazie alla rete ci siamo trovati immersi in poco tempo in una realtà inedita, piena di informazioni provenienti da ogni parte del mondo, scritte da più persone e accessibili a chiunque. Informazioni che riguardano qualsiasi sorta di argomento, e che possono essere fruite attraverso un’ampia serie di piattaforme.

Per ogni singola persona aumenta la possibilità di scelta, il che porta a pensare che la distribuzione dell’informazione sia più democratica che in passato. Questo è in parte vero, ma d’altro canto si traduce spesso in un’assenza di controllo che fa scadere la qualità dei contenuti. Le fake news ne sono un esempio lampante!

Come se questo già non bastasse, siamo poi andati incontro a una rivoluzione nella rivoluzione, con l’avvento dei cellulari. Questi strumenti tecnologici tascabili ci permettono di portare la comunicazione sempre con noi: qualsiasi cosa ci venga in mente, possiamo cercarla e trovarla subito sul nostro “browser da passeggio”. Il flusso di informazioni che ci arriva è costante e siamo aggiornati in tempo reale. Inoltre possiamo comunicare di continuo con diverse persone in contemporanea, in una modalità frammentata e veloce – fatta di messaggi brevi, vocali ed emoji – che va di pari passo con un calo generale dell’attenzione.

L’avvento dei social media, poi, ha dato un’ulteriore sferzata di cambiamento. Le interazioni personali sono aumentate e diventate più veloci. Il concetto di privacy è andato sempre più sbiadendo, con dati personali barattati in cambio di contenuti gratuiti o applicazioni da scaricare. Di conseguenza, le aziende sono arrivate a conoscere molto bene il pubblico a cui si rivolgono perché – grazie a quei dati – hanno potuto profilarlo e raggiungerlo con campagne estremamente mirate.

In un contesto del genere, riuscire a catturare l’attenzione dei tuoi utenti e convincerli che sia proprio tu a offrire loro il meglio è un’impresa tutt’altro che semplice.  L’internet copywriting si inserisce in questo scenario ed è la naturale evoluzione della comunicazione pubblicitaria, che tiene conto di tutto ciò che la rivoluzione digitale ha portato con sé.

diffusione smartphone e social

Le competenze di un digital copywriter

Alla luce di tutto quello che abbiamo visto finora, è evidente che un copywriter esperto di comunicazione digitale si affida a strumenti e linguaggi specifici. L’obiettivo finale è sempre lo stesso – fare marketing in modo efficace – ma sul web dobbiamo ricordare che:

  • l’attenzione degli utenti è davvero scarsa, ed è necessario catturarla fin dalle prime battute e scrivere contenuti brevi e immediati;
  • il pubblico è costantemente bombardato da una gran quantità di informazioni, ragione per cui servono contenuti in grado di distinguersi ancora di più;
  • i consumatori sono informati, scaltri e spesso piuttosto scettici, e questo significa dimostrare di essere esperti, competenti e affidabili;
  • l’approccio alla lettura è più istintivo che lineare, quindi l’occhio dell’utente va accompagnato, evidenziando i punti salienti a cui può ancorarsi.

Date tutte le peculiarità della comunicazione online, affidarsi a un professionista come il digital copywriter può aiutare la tua azienda a comunicare con maggiore profondità e incisività. Oltre a studiare l’identità del tuo progetto imprenditoriale e il pubblico di riferimento, a definire obiettivi concreti e strumenti creativi da utilizzare, traduce tutto in concetti e contenuti chiari, che dialoghino col pubblico e parlino alla perfezione della tua azienda.

Se pensi che la tua comunicazione su internet abbia bisogno di una rinfrescata, contattaci: insieme studieremo una strategia vincente cucita sulla tua realtà.